Pane al grano saraceno

Quando si dice colazione che immagine vi salta alla mente? Cappuccino e cornetto? Anche a me devo dire, ma non si può fare sempre! La varietà nell’alimentazione premia lo stato di salute e vi assicuro che pane e marmellata oppure miele, possono essere golosi a modo loro! Esaudire l’appetito del risveglio è importante affinchè tutta la giornata prenda la piega giusta. Ecco perchè oggi mi ritrovo qui a fare un esperimento con la farina di grano saraceno. E’ una farina molto ricca. Contiene sali minerali (ferro, zinco e selenio) e anche importanti antiossidanti e amminoacidi essenziali che tradotto: fa bene a chi vuole rigenerarsi e recuperare energia! Quindi  ve la consiglio per la colazione!

Ingredienti: 200 gr. di farina di grano saraceno, 300 gr di farina 0, 300 ml di acqua, 1 bustina di lievito madre essiccato per pane Paneangeli, 1 cucchiaino di zucchero, 20 gr di semi tostati vari, un pizzico di sale, 1 cucchiaio di olio evo.

Procedimento: 

  • Riscaldate l’acqua fino a raggiungere una temperatura di circa 37° C.
  • Sciogliete la bustina di lievito Paneangeli lievito madre essiccato per pane e aggiungete anche lo zucchero. Mescolate.
  • Aggiungete le farine e impastate.
  • Appena avrete ottenuto una consistenza unica e compatta, lasciate riposare per 1 ora.
  • Riprendete l’impasto, aggiungete 1 cucchiaio di olio evo, i semi tostati e lavoratelo a mano.
  • Preparate la forma che preferite, decorate la superficie con altri semi e lasciate riposare per 3-4 ore.
  • Infornate a 200°C per 40 minuti.
  • Per verificare la cottura fate la prova dello stuzzicadenti. Se l’impasto è asciutto è pronto.
  • Lasciatelo raffreddare avvolto in un canovaccio.
  • Consumate entro 3-4 gg oppure congelate.

E dopo tante ricette anche il forno ha bisogno di attenzione. Ecco come sgrassare a freddo e pulire in poco tempo il vostro forno e grill. Nuncas ti facilita il compito. Indossa i guanti, spruzza il prodotto e attendi 15 minuti. Elimina grasso, odori e aloni. Noterai subito la differenza. Un prodotto che fa tutto non può essere così efficace. Scegli dal catalogo qui e trova il prodotto giusto per il microonde, per i fornelli e per la cura della tua casa.

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“Cosa uso per…” è un servizio di immediata comprensione che consente di inviare immagini direttamente agli esperti Nuncas pronti a rispondere e risolvere le piccole difficoltà che si possono verificare nella routine domestica. Saranno infatti proprio gli specialisti di Nuncas a consigliare le soluzioni perfette per ogni evenienza.

Cosa aspetti? Scaricala, provala! Scatta una foto nitida e luminosa della macchia o della problematica in questione e inserisci alcune informazioni utili come il tipo di materiale, la dimensione approssimativa della superficie e, se può essere utile, una breve descrizione. Invia e attendi che un esperto Nuncas ti contatti per darti un parere qualificato su come eliminare la macchia!

For English friends…

When you say breakfast that image there comes to mind? Cappuccino and croissant? Me too, I have to say, but you can not always do! The variety in power recognizes the health and assure you that bread and jam or honey, can be greedy in their own way! Satisfy the appetite of awakening is important for the whole day to take the right turn. That’s why today I find myself here to do an experiment with buckwheat flour. It ‘a very rich flour. It contains minerals (iron, zinc and selenium) and also important antioxidants and essential amino acids that translated: is good for those who want to regenerate and recover energy! So I recommend it for breakfast!

Ingredients: 200 gr. buckwheat flour, 300 grams of flour 0, 300 ml of water, 1 teaspoon of dried yeast for Paneangeli bread, 1 teaspoon of sugar, 20 grams of various roasted seeds, a pinch of salt, 1 tablespoon oil Ages.

Method:

  • Heat the water to reach a temperature of about 37 ° C.
  • Dissolve baking powder Paneangeli dried yeast for bread and also add sugar. Stir.
    Add flour and knead.
  • As soon as you got a unique texture and firm, let stand for 1 hour.
  • Take back the dough, add 1 tablespoon of olive oil, toasted seeds and knead by hand.
  • Prepare the form of bread you prefer, decorated the surface with other seeds and let stand for 3-4 hours.
  • Bake at 200 ° C for 40 minutes.
  • To check the cooking you do the toothpick test. If the mixture is dry it is ready.
  • Allow to cool wrapped in a cloth. Consumed within 3-4 days or frozen.

Dare i numeri con la farina!

Gli italiani sono spesso con le “mani in pasta” e anche se questo potrebbe essere fraintendibile, questa volta si parla di pane, pizza, pasta fresca e dolci! Chi non si è mai messo alla prova? Almeno una volta di sicuro! In quel momento tutto quello che abbiamo sentito e visto fare entra in gioco e cominciamo con fare la spesa! Si compra farina, lievito, zucchero, uova…etc..

STOP un secondo! Torniamo indietro. Ho scritto farina. Vi siete mai chiesti se la farina di grano è tutta uguale? Semola, rimacinata, 0, 00, 1, 2…tre stella! Insomma ce ne sono così tante in commercio che è difficile sapere cosa scegliere. Se credete che quei numeri non abbiano un gran significato vi sbagliate e dopo questo articolo forse sarete più confusi che felici. Cosa comprare non è importante solo per la riuscita della ricetta, anche per la buona salute.

Intanto distinguiamo il grano tenero dal grano duro e in ordine ecco cosa significano quei numeri.

Farina 00: è la più raffinata e la meno ricca a livello nutrizionale poiché è ottenuta macinando il chicco di grano da cui si eliminano le parti migliori. Il germe (ricco di vitamine, sali minerali e aminoacidi) e la crusca (ricca di fibre). Rimane solo l’amido, ovvero una polvere biancastra ricca di zuccheri! Da evitare ma che va bene per la preparazione di dolci, creme o pastelle.

Farina 0: farina un po’ meno raffinata della precedente ma che ugualmente ha perso gran parte dei suoi principi nutritivi, contiene comunque una piccola percentuale di crusca. Si può usare per pane, pizza, focacce, pastelle, gnocchi. Ha una buona percentuale di glutine ciò che garantisce un risultato soffice e morbido.

Farina 1: meno raffinata delle due precedenti, possiede una percentuale maggiore di crusca. Adatta per pane e pizza, presenta un colore giallastro per la percentuale di crusca.

Farina 2: che è semi-integrale. Più facile da lavorare e un buon compromesso per chi non ha ancora fatto il passo finale. Adatta per pane e pizza.

Farina integrale: la migliore in assoluto, soprattutto se macinata a pietra, perché lavorata senza subire surriscaldamento. Questa la vera farina, quella che si utilizzava anticamente. La farina integrale contiene tutte le parti del chicco ed è per questo un alimento completo.

Dalla macinazione del grano duro poi abbiamo:

Semola integrale di grano duro Senatore Cappelli: Idonea per gli ipersensibili al frumento ed anche per i lievi intolleranti al glutine da macinazione (senza passaggi) con molino a macina di pietra. Consigliabile per impasti lievitati o da forno in generale.

Semola di grano duro: ha un colore giallo intenso è di granulosità più grossolana, ideale per la produzione della pasta fresca perché conserva grande sapidità e profumi, inoltre, risulta molto più facilmente digeribile. Non adatta a preparare impasti lievitati per la difficoltà a lievitare.

Semola rimacinata di grano duro:  ha un colore più chiaro rispetto alla semola ed è ideale per pizze, focacce ed altri lievitati. Si può usare anche per la pasta ma si otterrà un prodotto meno consistente che si “spappola” poichè non tiene bene la cottura. Più difficile da digerire con meno profumi e sapore.

A questo punto se vi state chiedendo: “che cavolo ho comprato fino adesso?” Non siete i soli! E’ evidente che le farine più lavorate siano le meno “buone”.  Vale la pena  diversificare i consumi e introdurre per alcune preparazioni semplici come creme, pastelle, budini, biscotti altre farine. Farina di riso, di altri cereali e frutta secca possono essere una buona alternativa!